"Nell'Italia settentrionale, mentre sul principio del sec. XI, cioè quando l’arte bizantina preponderava sul litorale adriatico, mediocri e rozzi maestri nell’abside della Basilica di Aquileia ripetevano gl’insegnamenti della scuola romana, gli affrescatori di S. Vincenzo di Galliano, agl’inizî del sec. XII, pur conservando una monumentalità e plasticità tutta italiana, anzi romana, adottavano la tecnica bizantina, del colorito a stacchi decisi di ombre e mezzetinte, e a lumeggiature a raggio, visibilmente sovrapposte."
"La pratica dei Fiorentini dovette essere ben rinomata, se nella prima metà del Quattrocento vediamo Masaccio e Masolino chiamati a Roma, Paolo Uccello, fra’ Filippo Lippi e Andrea del Castagno bene accolti a Padova e a Venezia, lo Starnina e Dello far fortuna in Ispagna. Né la rinomanza diminuì. Quando circa il 1480 Sisto IV volle decorar la cappella che da lui prende il nome, chiamò in Vaticano quase esclusivamente affrescatori fiorentini, con due umbro-toscani: il Signorelli e il Perugino."
Encl. Italiana

